Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2013
In origine monastero certosino, attualmente affi data ai monaci cistercensi della comunità di Casamari, la Certosa di Pavia (a circa 8 km da Pavia, in direzione Milano) fu fondata da Gian Galeazzo Visconti nel 1396. Occorsero altri due secoli per la costruzione e la decorazione, a cui parteciparono, tra gli architetti, Bernardo da Venezia, Cristoforo da Conigo, Giacomo da Campione, Giovanni e Guiniforte Solari, Cristoforo Lombardo e, tra gli scultori, Amadeo, i fratelli Mantegazza, Rinaldo de’ Stauris, Briosco e Dolcebuono. Il risultato permette una lettura di stili in sequenza (gotico lombardo, rinascimentale, barocco), che ben si delineano sulla facciata e nel resto del complesso. Un complesso costituito da tre elementi: la chiesa, i chiostri e il palazzo Ducale. La chiesa ha l’interno a tre navate con 14 cappelle laterali interamente decorate che ospitano opere di artisti quali Perugino, Foppa, Bergognone e Guercino. Nel braccio meridionale del transetto si trova il Monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti, opera di Cristoforo Romano e Benedetto Briosco (XVXVI secolo), mentre nel braccio settentrionale spicca il Cenotafi o di Ludovico il Moro e Beatrice d’ Este, opera di Cristoforo Solari (fi ne XV secolo). Nella Sacrestia Vecchia è visibile il Trittico in avorio della scuola degli Embriachi (fi ne XV secolo). La Sala del Coro, con l’altare maggiore in marmo e lapislazzuli e i seggi decorati con tarsie lignee, è arricchita dagli affreschi di Daniele Crespi (XVII secolo), raffi guranti scene della vita di Cristo e di San Bruno di Colonia, fondatore dell’ordine dei Certosini. Un altro pregevole affresco, La Vergine con il Bimbo, opera di Bernardino Luini (XVI secolo) si trova nella Sala del Lavabo. Due sono i chiostri presenti nel complesso, il chiostro piccolo, decorato in cotto, sul lato ovest del quale si apre il refettorio, e il chiostro grande, sul quale si affacciano le 24 celle dei monaci. Completano l’insieme il palazzo Ducale, risalente al XVII secolo e progettato dall’architetto Francesco Maria Richino. Le sue sale ospitano il Museo della Certosa di Pavia, riaperto aperto al pubblico nel marzo 2008. Al suo interno sono esposte opere provenienti dal complesso monastico o ad esso collegate, articolate in due sezioni: quella al piano inferiore ospita la gipsoteca, il cui allestimento è stato curato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Milano, dove sono esposti circa 200 calchi in gesso tratti dai rilievi di facciata, dai chiostri, dal monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti; la sezione al piano superiore ospita paramenti, dipinti e sculture originali, ritratti dei Visconti e degli Sforza e pitture murali, alcune delle quali attribuite a Bernardino de’ Rossi e al Bergognone.