Risorsa turistica: Livraga, Museo del lavoro povero
Livraga, Museo del lavoro povero e della civiltà contadina
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Articolo: Domenica 10 giugno. Via Francigena e Santa Francesca Cabrini. Alla scoperta dei luoghi della fede nel Lodigiano
Visita guidata di una giornata alla scoperta dei luoghi ...
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Evento: Lo_Festival dei Comportamenti Umani
Quattro giorni di incontri, spettacoli e laboratori
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L'Europa del Medio Evo era percorsa da una fitta rete di itinerari misti, terrestri e fluviali-lacustri, in diretto contatto con i porti ed in rapporto con le rotte marittime. Questo fascio di sentieri collegava fra loro i centri della fede e i santuari, recuperando in qualche modo le antiche strade consolari romane cadute in stato di abbandono. Essa univa il Mediterraneo al Mare del Nord ed al Baltico, l'Occidente Iberico e Anglosassone all'Oriente. Capolinea di tutti questi percorsi erano le tre grandi città-santuario della cristianità: Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme. Fra le vie che conducevano a Roma, la Francigena era la più conosciuta.La Francigena entra nel territorio lodigiano in località Ponte di Mariotto presso il fiume Lambro, proprio al confine fra i Comuni di Chignolo Po (Pavia) e Orio Litta (Lodi). Dopo il ponte si svolta a destra e si percorre tutto il tratto di argine lambrano con vista sul promontorio su cui sorge il paese di Orio Litta; quindi si prosegue sull'argine maestro del Po, fra la verde campagna lodigiana, per arrivare, dopo un tratto di 4 km in ambiente suggestivo e tranquillo, in vista di Corte S. Andrea ne il Transitum Padi di Sigerico nel Comune di Senna Lodigiana, l'antica " Curtis Sinna "d'epoca Carolingia.Una tappa lodigiana alla ricerca di antiche tracce storiche. Itinerario a piedi. (4 Km)I pellegrini che volessero immergersi nella storia di questo antichissimo angolo della Bassa Lodigiana possono seguire questo semplice itinerario circolare che in poco più di una decina di km li condurrà al "transitum Padi" di Corte S. Andrea. Dal ponte di Mariotto, percorsi 2 km di argine lambrano, si scende a sinistra per sentiero erboso nella bassura oriese (Oreum de subtus) e passando accanto all'ottocentesco Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio si risale in vista della Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista Martire. Di fronte si può ammirare la cella benedettina di Cascina S. Pietro risalente all'anno Mille, da poco ristrutturata come tutta l'antica aia, ora piazza Mercato Interno; due porticati aperti richiamano la struttura rurale intorno alla quale si sviluppò il paese. Possibilità di sosta per i pellegrini. Scendendo Via Valle si ammira la cinta a mezzogiorno e la bella struttura a bifore. Risalendo Via Roma si giunge alla settecentesca Villa Litta Carini, commissionata dai Conti della Somaglia sulle rovine dell'antico castello di Orio, in posizione dominante la bassura lambrana. La maestosa Villa a simmetria tardo-barocca ospita bei soffitti a stucco con affreschi di scene mitologiche ed un museo di storia della fotografia.Di fronte a Villa Litta i verdi giardini comunali di Piazza Moro introducono la struttura rurale di Cascina Aione, fino agli anni settanta tipica cascina lodigiana ed ora sede del Municipio. Si scende la strada Provinciale, dopo 200 metri a destra si prende la strada bianca per Cascina Cantarana che porta nella bassura un tempo paludosa e malsana poi bonificata dall'opera dei cistercensi. Superato il ponticello sul colatore Ancona (antico corso del Lambro) si risale l'argine per ridiscenderlo a scavalco e giungere in vista del Po. Si segue il fiume verso valle e poco dopo la bella stele della Madonnina dei Pescatori si arriva al guado di Sigerico in territorio comunale di Senna Lodigiana. Una Colonna Francigena recentemente eretta segnala la via per Roma e l'imbarco dei pellegrini al porticciolo. Siamo a Corte S. Andrea, XXXIX tappa sulla Via Francigena. L'antichissima località fu donata da Carlo Magno verso l'anno Mille al Monastero di Santa Cristina de Olona; in un diploma del 1183 il borgo è chiamato Santo Andrea ad Caudam, perché qui il territorio si incuneava fra Lambro e Po formando una lunga striscia di terra simile ad una coda. Per tutto il Medio Evo il luogo fu lo storico "transitum Padi" dei pellegrini provenienti dall'Europa del Nord che trovavano un ospizio, una chiesa, le capanne dei contadini ma soprattutto la possibilità di un imbarco sullo zatterone per passare il Po e proseguire il viaggio verso Roma. L'itinerario da Orio Litta al guado del Po attraverso la bassura lodigiana misura km 4.Da Orio Litta a Corte S. Andrea. Itinerario in MTB. (Km 20)A Orio Litta, nel cortile degli scudieri di Villa Litta Carini, si noleggia una bicicletta mountain bike. Uscendo dal cortile si prende a destra la Provinciale in discesa per lasciarla dopo soli 200 metri e svoltare a sinistra. Il sentiero erboso conduce al ponte sulla Roggia Venere, passato il quale ci si dirige dopo due km ad Ospedaletto Lodigiano, antico Hospitale dei pellegrini.( Orio - Ospedaletto km. 3,5) Attraversato l'Arco della Pace (1804), meritano una visita la monumentale Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (1529- pala del Giampietrino raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Gerolamo e Giovanni Battista) e l'abbazia dei Gerolomini (sec.XIV). Si scende nuovamente dal terrazzo percorrendo 1' ombrosa stradina della fede che conduce al Santuario della Madonna delle Grazie o Madonna del Fontanone (sec.XVI) lasciato il quale si sale dopo meno di un km a Senna Lodigiana. (Ospedaletto - Senna km. 2,5) Qui, sul costone, si erge l'affascinante, storica chiesa di S. Maria in Galilea. Senna, posta sul promontorio padano, fu Corte Regia di Berengario Re d'Italia. Un grande turrito castello fu distrutto dopo il Mille assieme all'hospitale di S. Pietro in Senna ed al monastero delle monache di S. Maria in Galilea. Di tutte queste vicende non rimangono che pochissimi resti di grandi massi in granito giacenti nei cortili contadini. Da Santa Maria in Galilea si esce dal paese e dopo l'attraversamento della Lodigiana in direzione Ospedaletto si svolta a destra seguendo l'indicazione Mirabello.Dopo due km di stradina stretta e tranquilla si giunge proprio dietro la Parrocchiale di S. Bernardino, caratteristica per avere tutta la volta affrescata dal pittore lodigiano Felice Vanelli: oltre mille metri quadri che la fanno assomigliare ad una piccola Cappella Sistina.( Senna- Mirabello km. 3) Visitata 1'artistica chiesa, si segue la lineare via Po che attraversa tutto l'abitato ed all'incrocio si attraversa la strada provinciale lodigiana entrando in Bellaguarda (resti romani presso la cava). Sulla sinistra si nota la piccola ma ben curata cappella privata dedicata alla Madonna di Caravaggio. Si continua a scendere per risalire dopo un km sull'argine (Mirabello- argine km.3) Prendendo a destra si segue la segnaletica francigena e dopo 5 km di asfalto, lasciata sulla destra la frazione di Guzzafame Corte S. Pietro, eccoci a Corte S.Andrea.( Per tornare ad Orio Litta si segue a ritroso l'itinerario precedente partendo dalla colonna francigena del guado). L'Itinerario circolare Orio Litta - Ospedaletto - Senna - Mirabello - Corte S. Andea - Orio Litta misura Km 20 circa.
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